Alain de Botton scrisse “Il presente si deteriora, prima in storia, quindi in nostalgia.”
Temiamo il futuro, sfuggiamo al presente, e talvolta, nei momenti di solitudine, ci ritroviamo come ambigua compagna la nostalgia.
Perché il passato tende a sembrarci sempre più bello a posteriori rispetto al momento in cui lo abbiamo vissuto?
Qual è il legame tra nostalgia e memoria?
Spesso il passato viene idealizzato come una sorta di Eden o paradiso perduto, dove tutto era migliore.
Può essere la nostalgia un motore per migliorare il nostro presente o rappresenta solo una via di fuga da una quotidianità che non riusciamo ad accettare?
Caffè Filosofico introdotto e moderato da Camilla Stirati, laureata in filosofia
L’incontro è aperto alla cittadinanza e per partecipare non è richiesta specifica preparazione, ma solo la voglia di mettersi in discussione, senza pregiudizi.
Entrata libera