Il dramma ripercorre i dieci anni di internamento psichiatrico vissuti dalla grande poetessa milanese prima della Legge Basaglia del 1978.
La “Terra Santa”, espressione biblica ed evangelica che la stessa Merini usava per definire ironicamente e tragicamente il manicomio, diventa un labirinto di privazioni, elettroshock e isolamento. Lo spettacolo si sviluppa come un flusso emotivo in cui la recitazione viscerale si fonde con tappeti sonori elettronici e ambientali, mostrando come la parola poetica sia stata l’unica vera ancora di salvezza e riscatto per l’autrice.
Tratto dai diari e dalle memorie autobiografiche di Alda Merini
Regia e scrittura: Alessandro Fea e Stella Novari
Interprete principale: Stella Novari (nel ruolo di Alda Merini)
Musiche e sound design: Alessandro Fea
Nell’ambito di OUT RAUS FUORI Giornata mondiale della salute mentale a Merano
Entrata libera