Centro per la Cultura
2011-10-14 20:30

I blues di Giuseppe Verdi e le arie del buon vecchio Satchmo

Centro Studi e Ricerche Andrea Palladio

“Alle radici del jazz”: un viaggio affascinante in tre tappe attraverso immagini, filmati e ascolti per disseppellire le radici di questo genere musicale. Primo appuntamento con Luca Bragalini, eclettico musicologo, saggista ed eccellente intrattenitore, docente di Storia e analisi del jazz presso i conservatori di Ferrara, Adria, Cuneo, Brescia, Pesaro. Ulteriori informazioni nella pagina interna

Un viaggio affascinante per disseppellire le radici della musica jazz. Ad essere dissotterrati da un humus inesplorato saranno i bulbi che riveleranno insospettabili legami tra la “musica sincopata” e un crogiuolo di culture apparentemente estranee alle vicende del jazz. Immagini, filmati e ascolti per dimostrare che la tradizione musicale che già aveva fatto propria una moltitudine di eterogenei universi sonori, mostrò anche un vivo interesse per l`opera lirica, e così per la musica colta dell`Ottocento cubano, come per la veneranda melodia ebraica.
LUCA BRAGALINI
Musicologo, è attualmente docente di Storia e analisi del jazz presso i conservatori di Ferrara, Adria, Cuneo, Brescia, Pesaro, La Spezia e ha tenuto seminari presso altri numerosi conservatori (Bologna, Livorno, Cagliari, Cremona, Milano, ecc.) e università. Dal 2001 è docente presso vari importanti corsi jazz, tra cui: Nuoro Jazz, Siena Jazz, Chieti Jazz, Lanciano Jazz, Isola Jazz (di cui è stato direttore) e ArquatoJazz (di cui è stato direttore didattico). Sarà docente di teoria musicale musicologia presso il seminario di MeranoJazz 2010.
È stato consulente storico per il musical Lady Day- La signora Billie Holiday interpretato da Amii Stewart. Ha pubblicato sulle più prestigiose riviste specializzate. Ha collaborato ad una monografia su Louis Armstrong, Miles Davis, e una sul saxofono assieme a Mario Marzi, primo sax della Scala di Milano (Zecchini Editore) ).
Come conferenziere è stato invitato a trattare di musica afroamericana in tutta Italia e in diversi convegni internazionali tra cui quello del marzo 2006 “Conference on Black Music Research”, dove ha rappresentato l`Italia a Chicago con una relazione su Ellington.
Ha scoperto un manoscritto del compositore Riccardo Chailly, la musica è stata eseguita in prima mondiale dall`Orchestra dell`Auditorium Parco della Musica di Roma nel febbraio 2007. Ha scoperto l`ultima, virtualmente sconosciuta, opera sinfonica di Duke Ellington intitolata Celebration. La partitura è stata eseguita in prima italiana dall`Orchestra sinfonica del Teatro Marrucino Chieti in seno ad un concerto, dedicato ad Ellington, fondato anche su altre scoperte scientifiche di Bragalini. Il TG2 nazionale, i più importanti quotidiani nazionali e le riviste specializzate hanno dato un grande rilievo alla scoperta e relativa iniziativa di Bragalini. Celebration per interessamento dello studioso vedrà nel 2011 la sua prima pubblicazione discografica in assoluto.
Ha scoperto la musica inedita che Chet Baker ha scritto durante la sua detenzione in Italia; tali manoscritti sono stati alla base di un progetto musicale con Paolo Fresu (la cui premiere del 28 febbraio 2009 in seno al Piacenza Jazz Fest) con la curatela musicologica di Bragalini ha ricevuto lusinghiere apprezzamenti di pubblico e critica.
In collaborazione con Franca Mulligan, presidentessa della Gerry Mulligan Foundation, e il M° Mario Marzi (Primo sax della Scala) ha indagato la figura del tardo Mulligan; la sinergia ha contribuito alla realizzazione di un concerto in seno alla stagione sinfonica 2008 del Teatro Verdi di Trieste che ha visto l’Entente for Baritone Sax and Orchestra di Mulligan (con Marzi in qualità di solista) protagonista assieme ad altre alte pagine del Novecento. Ha prodotto e curato la ristampa del capolavoro del jazz italiano Modern Art Trio (Vedette- 1971).
Particolarmente attento agli aspetti della comunicazione, la sua opera di divulgatore ha interessato teatri (tra cui il Teatro Strehler di Milano, il Teatro Metastasio di Prato, etc), jazzclub, associazioni culturali, scuole e comuni.
È membro del direttivo della Società Italiana di Musicologia Afroamericana (SIdMA).